domenica 30 dicembre 2012

"Se nessuno risponde al telefono ...



... fa’ il numero più forte"







Prepotente, bisbetica e perdutamente 

innamorata di Schroeder

Adorabile Lucy





Perché nella vita (non) siamo tutte Lucy 
o almeno ci proviamo


E se non ci riusciamo, limitiamoci 
alla cioccolata








Plumcake 
al ciocco-arancio e cannella








200 gr. di farina
1/2 cucchiaino di lievito
1 bustina di vanillina
1 bustina di cannella (4 gr.)

2 uova
100 gr. di cioccolato fondente all'arancia
120 gr. di zucchero integrale
100 gr. di panna ligth
80 gr. di olio di semi




Per prima cosa mettere a fondere a bagnomaria la cioccolata. Quindi unire gli ingredienti secchi in una ciotola. In un'altra sbattere lo zucchero con le uova, poi aggiungere la panna e l'olio. Unire i due composti e per ultimo incorporare il cioccolato fuso. Preparare uno stampo da plumcake, versare l'impasto e mettere in forno pre-riscaldato a 180 gradi per 50 minuti.







Le foto di Lucy sono prese dalla pagina Fb La filosofia dei Peanuts










sabato 29 dicembre 2012

Pianeta Curiosity


Sono oltre 3,5 i milioni di utenti che hanno scaricato l'app di Curiosity, da questo momento più uno. Quell'uno sono io. Non ho resistito alla tentazione. Di tanto in tanto porto il mio contributo a distruggere i cubetti, in cerca dell'ultimo quello che ti rivela il segreto custodito all'interno del Cubo.






Scalpello virtuale sulla punta del dito ho inciso iniziali, provato a scrivere nomi e a disegnare cuori, sulla tavolozza virtuale che qualcuno, più o meno distante da te, può prendere di mira per arrivare all'ultimo Cubo.


mercoledì 19 dicembre 2012

Arrosto all'arancia


Il Grinch mi ha portato via il Natale. Spariti l'albero, le lucine e ovviamente il pacchettino dal fiocco rosso. 







Ma prometto che non l'avrà vinta. E andrò a riprenderlo il mio Natale, compreso il pacchetto con il fiocco rosso!







Lonza di maiale all'arancia

Ingredienti per 6 persone

800 gr. di lonza di maiale
2 arance
1 bicchierino di brandy
un paio di spicchi di scalogno
sale, pepe, olio evo qb
un paio di foglie di alloro
1 pezzettino di burro sui 20 gr. circa






Mettere in una casseruola il burro, un filo d'olio e portarli a temperatura, nel frattempo salare  e pepare l'arrosto. Farlo rosolare su tutti e quattro i lati per sigillarlo.

Tagliare lo scalogno a listelle e aggiungerlo alla carne. Spremere le due arance, il succo usarlo come brodo di cottura, aggiungere il brandy, la foglia di alloro, chiudere con un coperchio e cuocere l'arrosto a fuoco medio per un'ora e mezzo, avendo l'accortezza di girarlo di tanto in tanto. Verso fine cottura aggiungere un paio di scorzette di arancio per dargli ancora più sapore.

A cottura quasi ultimata, nel caso sia rimasto ancora del succo d'arancia liquido, farlo evaporare alzando la fiamma e togliendo il coperchio, fino a farlo diventare una salsa che servirà, una volta tagliato l'arrosto, per renderlo ancora più saporito.



domenica 16 dicembre 2012

Zuppa? Corretta a brandy







Mi aggiro in cucina con un bicchierino di brandy in mano. Lo ammetto, ho una passione per il brandy. Così ho pensato di usarlo per una zuppetta, barra velutata, e ho rielaborato in versione alcolica 
quella di cipolle e patate.




Ingredienti per due persone



1 cipolla di tropea

1 patata media
1 scalogno
1 cucchiai di farina
1 bicchierino di brandy
formaggio da grattugiare
olio evo
brodo vegetale
sale e pepe qb



In una casseruola mettere a imbiondire lo scalogno tagliato a fettine sottili in un filo d'olio. Tempo un minuto e sfumare con metà del brandy. Nel frattempo tagliare la cipolle a fettine molto molto sottili, farle insaporire e unire il resto del brandy. Aggiungere un cucchiaio di farina e mescolare per bene. Mentre la cipolla si insaporisce, pulire la patata, tagliarla a pezzettini piccoli e unirla al resto degli ingredienti.  Ricoprire con il brodo vegetale. Fare cuocere a fuoco medio per 30 minuti mescolando di tanto in tanto.



Prendere due cocotte, dividere la zuppa, una corposa grattugiata di formaggio, in questo caso del pecorino  di fossa e dargli una passata veloce nel forno, funzione grill, un paio di minuti sono sufficienti. Servire con una macinata di pepe fresco.


Per renderla ancora più golosa tagliare del pane raffermo a cubetti, passarli nel forno e aggiungerli alla zuppa. 



sabato 8 dicembre 2012

Imagine John





Il loro sogno a occhi aperti fu stroncato da un folle l'8 dicembre 1980, a Manhattan. Cinque pallottole al cuore che non gli dettero scampo. Era a poche centinaia di metri dal Dakota Building e dal loro appartamento bianco. Mi domando come Yoko abbia potuto sopravvivere alla morte di John Lennon. Legati da quell'amore unico, così avanti sui tempi che forse solo ai giorni nostri si riesce a comprendere. 









Vellutata di cavolfiore

ingredienti per due persone

1/1 cipolla bianca
1/2 cavolfiore
1 patata media
1 tazzina di panna di soia
1 pezzetto di zenzero
1 pizzico di peperoncino
brodo vegetale
olio evo
paprika







Affettare la cipolla a fettine sottili, nel frattempo mettere sul fuoco una casseruola con un filo d'olio evo, il pezzetto di zenzero e il peperoncino. Aggiungere la cipolla, passarla per qualche minuto nella casseruola. Pulire e tagliare a pezzi grossolani la patata e il cavolfiore. Unire le verdure e farle rosolare per un paio di minuti.  Aggiungere un paio di tazze di brodo vegetale e cuocere a fuoco medio per 20 minuti. Con un frullatore a immersione ridurre le verdure, unire la panna di soia e portare tutto a bollore per un paio di minuti. Servire con una spolverata di paprika e un fio di olio a crudo.


sabato 1 dicembre 2012

Il plumcake delle feste

in fondo è stato solo uno stupido “ti amo"





C’è il bianco del cioccolato, il rosso intenso dei lamponi. I classici colori del Natale per il plum cake più goloso del calendario quello da mangiare per le feste quando più che volentieri si fanno deroghe alle calorie perché tanto dal nuovo anno si è tutti a dieta. Così almeno si racconta. 

Quando arriva dicembre si può azzardare la formula del quattro quarti con ampio uso di burro. ll risultato - presentato con carte e fiocchi natalizi - può essere il pensiero da donare agli amici per ricambiare un invito, oppure una felice colazione tutti attorno alla tavola. 






Ingredienti:

180 grammi di farina
180 grammi di burro
180 grammi di zucchero
3 uova

1 bustina di vanillina
1 cucchiaino scarso di lievito
120 gr di lamponi
60 gr gocce di cioccolato bianco



In una ciotola setacciare la farina, il lievito e la vanillina. In un’altra ciotola lavorare il burro a temperatura ambiente con lo zucchero, aggiungere le uova, lo zucchero. 

Unire i due composti, aggiungere i lamponi e il cioccolato bianco, mescolando delicatamente. 

Prendere uno stampo da plum cake, ricoprirlo con della carta da forno, versare l’impasto e metterlo nel forno pre riscaldato a 180 gradi per 50 minuti.






Come sottofondo musicale: Somethin' Stupid. Nella versione originale, anno 1967, era cantata da Frank Sinatra e sua figlia Nancy Sinatra ...






... la più patinata è quella di Robbie Williams e Nicole Kidman, ma c’è un’altra versione “Qualche stupido ti amo" di Irene Grandi in duetto con l'attore Alessandro Gassman. A voi l’ardua scelta.


martedì 13 novembre 2012

Happy Birthday to You



Stavano parlando al telefono di tortini 
al cioccolato con il cuore fondente 


Lui, uomo “esigente",
la definì una scelta ovvia, scontata ...




Lei ci rise sù, pensando che 
"mentire è il divertimento più grande 
che una ragazza possa avere senza spogliarsi ...
(Closer - 2004)


Happy Birthday to you, Antonella










Capesante al brandy

6 capesante
1 scalogno
1 bicchierino di brandy
2 cucchiai di olio evo
1 scalogno
 sale, timo e pepe qb

Togliere le capesante dal loro guscio, lavarle e metterle in una ciotola con la marinata (olio, sale, brandy, timo) e lo scalogno tagliato a fettine sottili. Lasciare riposare il tutto per almeno un paio di ore in frigorifero.

Mettere sul fuoco una padella, quando è calda tuffare le capesante con la loro marinata. Un paio di minuti di cottura (l'ideale è quando lo scalogno inizia a caramellare nel brandy) e servire in tavola nei gusci con un ciuffo di timo e una macinata di pepe fresco.

Da accompagnare con un'insalata di radicchio trevigiano e melagrana, al posto del pane un cestino di madeleines salate.







Per le Madeleines salate

250 gr di farina
120 gr olio di semi
150 gr yogurt greco
100 gr di panna da cucina
80 gr di anacardi
2 uova
1 cucchiaino di lievito per torte salate
sale, pepe qb


Mescolare assieme uova, panna e olio. A parte setacciare la farina e il lievito. Unire i due composti, aggiungere gli anacardi macinati, regolare di sale e di pepe. Mettere il composto negli stampini per madeleines, in forno pre riscaldato a 180 gradi per 25 minuti.













domenica 4 novembre 2012

La zuppetta di legumi nel coccio


Comunque sia andata la giornata quando alla sera si torna a casa: un bicchiere di vino rosso e la zuppetta nel tegame di coccio che borbotta sul fuoco, da girare di tanto in tanto con il cucchiaio di legno... e il freddo resta fuori dalla porta.




... un po' di musica





Hey Joe - Jimi Hendrix


Ingredienti per 4 persone

250 legumi misti secchi
1 alga kombu

peperoncino
aglio
alloro
olio evo
sale qb
1 porro

1 ciuffo di salvia






La sera prima mettere a bagno i legumi nell'acqua con l'alga kombu. Il mattino successivo sciacquare velocemente i legumi sotto l'acqua corrente, nel frattempo armarsi di mestolo in legno e tegame in coccio. Fare riscaldare 3 cucchiai di olio evo con un po' di peperoncino e un paio di spicchi di aglio. Tagliare il porro a rondelle e quando l'olio è caldo farlo insaporire per un minuto, poi aggiungere i legumi. Tempo un altro minuto e aggiungere l'acqua (almeno 1.5 litri) regolare di sale, un paio di foglie di alloro e cuocere a fuoco medio per due ore.
A cottura ultimata (togliere l'aglio e l'alloro), metà zuppa passarla con il frullatore a immersione, per creare una cremina, unire il resto dei legumi, mescolare e servire in tavola con un ciuffo gli salvia e un filo di olio crudo.











mercoledì 31 ottobre 2012

Mercoledì, nel forno patate e zucca







Mercoledì, la bambina che non ride mai



Con una fantasia che supera ogni limite, oggi mercoledì 31 ottobre 2012, ricettina con la zucca Credo che non ci abbia pensato nessuno ... 






Zucca, mai entrata nella mia cucina prima di ieri, così provo una prima ricetta abbordabilissima dai neofiti: non le solite patate arrosto, ma zucca e patate arrosto. Consideriamolo il secondo colpo di genio e di fantasia della giornata. Però, ieri sera, ho curiosato in internet, il tempo di impratichirmi e ci sono ricettine con zucca e spezie che faranno impallidire questo primo passo in stile Abc del manuale di cucina.

In ogni caso, ecco la ricetta...



Ingredienti (lascio a voi le quantità)

zucca
patate
olio evo
sale, pepe e rosmarino qb




Tagliare a cubetti le patate e la zucca, sistemarle in una pirofila. Aggiustare di sale e di olio, unire il rosmarino e mettere in forno pre riscaldato a 180 gradi per 30/40 minuti. Servire con pepe nero macinato all'istante. E non ridete!

domenica 28 ottobre 2012

Cake speziata con le pere


Per restare in tema di Halloween
Dolcetto? O scherzetto?




In sintonia con i Nirvana
Come as you are




Ingredienti

200 gr di farina
30 gr di cioccolato amaro
1 bustina di vanillina
1 cucchiaino di lievito per dolci


2 uova
100 gr di zucchero di canna
80 gr di olio di semi
100 gr di latte di soia


1 pera abate media
1 cucchiaio di miele 
 1 manciata di chiodi garofano
1/4 di baccello di vaniglia
cannella qb






Si parte dalla pera, va sbucciata e tagliata a pezzettini; passata per qualche minuto in padella con le spezie e il miele. Nel frattempo in una ciotola unire con una frusta gli ingredienti secchi. In un'altra ciotola mettere quelli umidi nella sequenza proposta. Unire i due composti e all'ultimo le pere (con un po' di pazienta togliere i chiodi di garofano). Preparare uno stampo da plum cake, in forno pre riscaldato a 180 per un'ora.






venerdì 26 ottobre 2012

E il settimo giorno ... creò le olive

Ottocento grammi di olive, tanto si è impegnato il mio giovane olivo nel vaso. E' il primo anno che provo a farle in salamoia, fra tre mesi il verdetto.







Il primo giorno le ho raccolte, lavate e messe in un recipiente di vetro con l'acqua e il sale. Per sette giorni ho cambiato l'acqua, aggiunto il sale, lasciato riposare e ripetuto l'operazione. A fine settimana mi sono sentita al pari di una divinità, non avrò creato il mondo, ma un vaso di olive. A farsi crescere l'aureola si impara giorno per giorno.

Siamo al settimo giorno. Ho preso le olive, le ho sciacquate, sistemate nei vasi di vetro. Nel frattempo ho preparato la salamoia: 1 litro di acqua per ogni 100 gr di sale, ho portare a ebollizione l'acqua, spento il fuoco e fatto sciogliere il sale. Mentre la salamoia si raffreddava, ho preso due arelle, sul fondo ho messo l'alloro poi le olive, il peperoncino e qualche spicchietto di aglio. Ho aggiunto la salamoia, chiuso tutto con un “tappo" di alloro. Ho messo i barattoli a riposo, per tre mesi, nel garage.




Ingredienti

800 grammi di olive nere
per aromatizzare: peperoncino, aglio e alloro
per la salamoia: 800 grammi di acqua e 80 grammi di sale


venerdì 12 ottobre 2012

The last dance e l'ultimo orzo freddo





Game over: l'estate, la lunga estate calda, è arrivata al capolinea. Come l'ultimo ballo, mi concedo l'ultimo orzo da mangiare freddo. Sfoglio Le Mille luci di New York, letto e riletto più volte. Dopo lo Studio 54 e i 15 minuti di celebrità per tutti, gli anni Ottanta, gli eccessi sfrenati e la società postmoderna. 







Ingredienti per due persone

160 gr. di orzo
8 pomodorini
1 manciata di capperi
1 manciata di olive
a piacere scaglie di caciocavallo
olio evo, sale, origano fresco qb




Mettere a cuocere l'orzo in acqua salata. Nel frattempo tagliare a dadini i pomodorini, unire i capperi, le olive e l'origano, condire il tutto con un filo d'olio e una presa di sale. Una volta cotto aggiungere l'orzo e come ultimo tocco: le scaglie di caciocavallo.

domenica 7 ottobre 2012

Non uscire dal tunnel. Arredalo






La situazione era quella classica da messaggio nella t-shirt. La mia (impossibile separarmi da lei) mi ricorda - quando c'è necessità - Non uscire dal tunnel. Arredalo. E se dici tunnel, il primo che mi viene in mente è quello dei surfisti, sebbene io stia all'acqua come il ghiaccio al sole. Così, cercando un'immagine che rappresentasse il mio tunnel, mi sono imbattuta in Rob Machado (www.robmachado.com), icona vivente del surf. Uno che unisce onde e Zen; e vive nel flusso della vita. Sì perché davanti all'onda perfetta non puoi tirarti indietro. E' un attimo. E se resti in equilibrio stai imparando a vivere. Per farla breve, c'è speranza sul pianeta Terra.


E adesso veniamo alla ricetta




Mazzancolle e insalata pantesca

Ingredienti per due persone:

2 patate medie
4 pomodorini
8 mazzancolle
una manciata di olive nere
una manciata di capperi di Pantelleria 
origano fresco
sale e olio evo qb
pepe macinato all'istante
* vedete voi se è il caso di rischiare con un cipollotto fresco di Tropea

Pelare le patate, tagliarle a spicchi e metterle a bollire in un pentolino d'acqua per 15 minuti (bene anche la cottura al vapore). Pulire e tagliare a spicchi i pomodorini. I capperi vanno lasciati per qualche minuto in ammollo nell'acqua. Sbollentare le mazzancolle (io sto imparando a cuocere tutto al vapore e al cartoccio senz'olio). Unire tutti gli ingredienti in una ciotola, un pizzico di sale, un filo di olio, il pepe macinato all'istante e l'origano fresco ...

domenica 30 settembre 2012

Come il cacio sul riso (e un giro di pepe)




Servono un bicchiere di vino, rosso, decisamente rosso, da sorseggiare mentre si cucina. E una canzone che metta di buonumore. Nel frigo ci sarà sicuramente una crosta di formaggio, è lei. E' il momento del risotto cacio e pepe.









Risotto cacio e pepe

Ingredienti per due persone

180 gr. riso carnaroli
80 gr. di formaggio a pasta dura
1 bicchiere di vino bianco
1 cipollotto fresco
1 dado da brodo vegetale
olio evo e pepe qb


Fare imbiondire in una padella il cipollotto tagliato a fettine sottili nell'olio evo, unire il riso e il vino. Farlo tostare per qualche minuto. Poi cuocere, aggiungendo un mestolo dopo l'altro di brodo caldo. Mescolare di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. A fine cottura mantecare il riso con il formaggio. E una volta servito nel piatto guarnire con il pepe macinato fresco.



martedì 25 settembre 2012

La schiscetta politically corret




(note vegan)

Mettiamola così, non sono vegetariana, ma l'idea che per mancanza di fantasia contribuisca a fare prosperare il binomio "bistecchina-insalatina" proprio non mi va giù. Quindi questo post sarà il primo di una serie dedicato alle verdure sostanziose: piatti quasi unici che si infilano senza problemi nella schiscetta da ufficio.






Insalata di arance

1 finocchio
1 arancia
1 manciata di pistacchi
qualche oliva
sale e olio qb

Tagliare a fettine sottili sottili il finocchio, sbucciare l'arancio facendo attenzione che non rimanga la pellicina bianca. Sistemare finocchi e arancia in una ciotola, guarnire con i pistacchi e olive. A parte emulsionare un cucchiaio di olio con il sale e un po' di succo di arancia. Condire l'insalata e accompagnarla con del pane di segale.





mercoledì 19 settembre 2012

L'irresistibile fascino dei "rivoluzionari da superattico"




Untitled (Kathleen Cleaver a un funerale Pantera Nera), 1960

immagine http://www.vogue.com/culture/article/and-the-beat-goes-on-art-exhibit-of-charles-brittin-work-opens/#1

"Bocconcini di roquefort ricoperti di noci tritate. Saporitissimi. Delicatissimi. E' il modo in cui l'aroma secco delle noci cede al gusto austero del formaggio che li rende così, così delicati. Chissà che cosa sceglierebbe una Black Panthers da questo vassoio di antipasti? Chissà se alla Panthers piacciono i bocconcini di roquefort ricoperti di noci tritate, e le punte di asparagi alla maionese, e le polpettine di carne au Coq Hardi ..."





A cavallo degli anni Sessanta e Settanta per gli intellettuali newyorkesi, ricchi e affermati, ospitare nei propri salotti ogni possibile tipo di rivoluzionario radicale è rivoluzionariamente chic. Vasto il  campionario: black panthers, antimilitaristi, raccoglitori d'uva, pellerossa, tutti erano visti come estremamente eccitanti e chic. 






http://www.newsreel.us/panthers/index.htm



Radical Chic (ediz. Castelvecchi). I "rivoluzionari da superattico" messi a nudo dalla penna di Tom Wolf . Un breve saggio per raccontare quanto accadeva nei duplex più in di Manhattan, a casa dei Bernstein, dei Guggenheimer, oppure dei Burden... dove "alla fine tutto si riduce ai domestici". Sì, perché non puoi dare un party per le Black Panthers e poi presentarti con domestici di colore. 






Le serate mondane dei "radical chic" durano il tempo di una pagina di Vogue. La rivista da parte sua osanna quel certo modo di mettersi in tiro: pantaloni stretti, dolcevita neri, giacche di pelle, occhiaiali da sole cubani e le acconciature afro. "Afro di quelle vere, non raffazzonate".





E su Vogue arriva la rubrica Cibo Soul, un esempio?

Focaccia dolce di patate

3 tazze di patate dolci finemente grattugiate
1/2 tazza di latte
2 cucchiai di burro fuso
1/2 cucchiaino di cannella, zenzero, chiodi di garofano e noce moscata
2 uova
1/2 tazza di zucchero di canna
1/2 tazza di miele o di melassa


Mescolare patate, latte, burro fuso, cannella, zenzero, chiodi di garofano, noce moscata e uova. Aggiungere un pizzico di sale, lo zucchero di canna e la melassa (con la melassa si ottiene la focaccia tradizionale, con il miele una focaccia versione dandy).