domenica 29 giugno 2014

Le regole del nero


Prima regola: il tartufo bianco si usa come aroma
il tartufo nero si cucina;

Regola fondamentale: se vi trovate davanti 
a un tubero nero, non azzardatevi a tagliarlo
il tartufo nero si grattugia (esatto, come fosse 
un saporito tocco di parmigiano reggiano);

... e la sua morte è con il burro

Se poi avete una collega che come voi è reduce da tre giorni di inferno lavorativo, non resta che mettere un bianco in frigo, un tortino al cioccolato in forno e il successo è assicurato (dimenticavo, due palline di gelato alla vaniglia, giusto per non farsi mancare nulla)





Tagliatelle al tartufo nero

Qui si va a occhio su tutto, mettere a bollire l'acqua in una pentola. In un'altra fare scottare il tartufo grattugiato nel burro, per un paio di minuti. Regolare di sale e di pepe. 
Cuocere la pasta, levarla molto al dente, passarla in padella e finire la cottura. A parte tenere una tazza di acqua di cottura, può sempre servire. 
Servire a tavola con una grattata di formaggio di fossa.





Un ringraziamento speciale all'Associazione Tartufai e Tartuficoltori Sammarinesi per il gradito omaggio e per i segreti del mestiere





La merenda che ci hanno offerto domenica scorsa a #migustosanmarino


martedì 17 giugno 2014

Mi Gusto San Marino



Sessanta secondi sospesi a un cavo d'acciaio che da Borgo Maggiore porta al cuore di Città. Un colpo d'occhio unico sull'Antica terra della Libertà, porzione di patrimonio Unesco compreso. Perché non c'è niente di più bello che raggiungere il centro storico di Città con la funivia. E da qui inizia l'avventura a Mi Gusto: il lato gourmand di San Marino. 





Pavlova in versione mignon 
(e bicchierini di mascarpone con fragole)

Ingredienti:

2 uova
zucchero bianco
zucchero a velo
panna liquida 
250 gr di mascarpone
1 cestino di fragole
menta fresca






Dividere le chiare dagli albumi. Mettere da parte gli albumi e pesare le chiare. Gli stessi grammi delle chiare usarli per pesare lo zucchero e lo zucchero a velo. Vanno messi nella medesima quantità.

Mescolare i due zuccheri, un po' più della metà della miscela unirla alle chiare e montare a neve con un frullino elettrico per 8/10 minuti.

Incorporare la metà dello zucchero rimasto alle chiare montate con una spatola, dall'alto verso il basso per non fare sgonfiare il composto. Infine l'altra metà con lo stesso procedimento.

Mettere il composto in una sacca da pasticcere. Prendere una placca da forno, un foglio di carta da forno e disegnare dei piccoli nidi.
Farli cuocere per 70 minuti, forno preriscaldato a 105 gradi.

Nel frattempo montare la panna, lavare le fragole e tagliarle a pezzettini. Quando le meringhe si sono raffreddate guarnirle con panna, pezzetti di frutta e ciuffetti di menta.

Con gli albumi rimasti si possono fare dei bicchierini di mascarpone, montando i due albumi con 4 cucchiai rasi di zucchero, anche in questo caso per 8/10 minuti con un frullino elettrico. Aggiungere il mascarpone al composto, sempre amalgamando con il frullino elettrico. 
Riempire i bicchierini, aggiungere i pezzetti di fragole 


... e vai con il doppio dolce




Il 21 e 22 giugno di replica
Programma completo su http://www.migustosanmarino.com/

lunedì 9 giugno 2014

Fra Tiffany e Chanel, vince il brunch con le amiche


Ho un disperato bisogno di Chanel, ossia di uno di quei pacchettini lucidi, di colore nero, che racchiudono polveri da sogno. Avrei anche un disperato bisogno di un pacchettino colore acquamarina per una colazione da Tiffany. Alla fine è stato un brunch fra amiche del cuore.





Gamberoni al brandy 

Ingredienti per 4 persone:

20 gamberoni freschissimi
1 bicchierino (generoso) di brandy
1 scalogno
olio Evo qb
sale, pepe, prezzemolo qb
1 arancia per guarnire


Lavare e pulire i gamberoni. Mettere sul fuoco una padella, fare appassire lo scalogno tagliato a velo nell'olio per un paio di minuti, unire i gamberoni, sfumare con un bicchierino di brandy. Fare rosolare per qualche minuto, regolare di sape e pepe. Servire in tavola con una spruzzata di prezzemolo e qualche fettina di arancia come guarnizione









Da accompagnare con cous cous al lime 
e crema di cannellini 

Per il cous cous

180 grammi di cous cous
1 lime
erbe aromatiche (origano 
erba cipollina, finocchio selvatico)



Per la crema di cannellini

200 gr di fagioli cannellini precotti
qualche goccia di tabasco
1 spicchio piccolo di aglio
un filo di olio Evo
paprica dolce per guarnire

Mettere tutti gli ingredienti in un mixer e ridurre il composto a crema, guarnire con la paprica dolce